JAZZ JUST LIKE THIS nasce con l’intento di alcuni tra i maggiori artisti italiani di festeggiare la nascita della Birdbox Records. E l’evento viene festeggiato in grande stile.
JAZZ JUST LIKE THIS perchè le rassegne non sono tutte uguali. Perchè alcune portano in sé lo stigma e le opportunità del loro tempo. Se ancora nascono etichette discografiche, se sono gli artisti che scelgono con chi e come fare una rassegna musicale scommettendo sulle nuove tecnologie, è segno che la musica non solo non si ferma, ma sta provando a reinventare nuovi scenari.
Il pensoso moto di disordine da cui nasce l’iniziativa contiene in sé la filosofia della Birdbox Records: sostenere le potenzialità inespresse di un jazz che si nutre di assoluta libertà stilistica, che vive di tentazioni fusion, ethno, free, pop, funk, che fa parlare di sé senza gli stilemi che possono aver contribuito in passato ad una certa idea di elitarismo.
La Birdbox Records è anche consapevole che le tecnologie sono cambiate, il modo di fruizione della musica è cambiato, che gli stessi artisti riconoscono sempre più gli streaming e le piattaforme digitali come un’opportunità e sono orientati a scegliere di essere supportati da strumentazione audio e video d’avanguardia, da una regia tutta nuova per il genere, per portare il jazz dove non è stato ancora, puntando alle nuove generazioni, ai non esperti, a tutti coloro che sono ancora disposti a lasciarsi sorprendere.
JAZZ JUST LIKE THIS dal 9 aprile all’8 luglio su piattaforma streaming.
7 concerti, 22 artisti, più di 60 brani anche inediti, oltre 11 ore di superba musica e riprese straordinarie, una rassegna che si dedica anche a speciali, interviste, aneddoti, confessioni semiserie, momenti di didattica e backstage di grandi nomi del jazz italiano e internazionale.
Luca Mannutza trio feat. Maurizio Giammarco
Standard visions
 
Arrangiamenti poliritmici e su metriche dispari di standard in forma di contrafact, brani originali e composizioni orchestrali adattate al quartetto creano un linguaggio nuovo, ricco di elementi della tradizione trasfigurati in un mondo asimmetrico e carico di contenuti diversi fra loro.
L’esplorazione della ballad, su tempi medi e lenti è intesa come ecografia della varietà espressiva, dell’intensità ritmica e del gioco a carte scoperte dell’interplay. Su questi postulati si fonda dunque, l’estetica di Luca Mannutza.
Graditissima featuring di Maurizio Giammarco, musicista che non ha bisogno di presentazioni e protagonista principale della storia del jazz in Italia.
 
Componenti
Luca Mannutza | pianoforte
Marcello Di Leonardo | batteria
Stefano Senni | contrabbasso
Maurizio Giammarco (featuring) | sax
 
 
Brani suonati

  1. It could happen to you
  1. East of the sun
  1. Woody’n’you
  1. Just one of those things
  1. Little rascal on a rock (feat. M. Giammarco)
  1. Naima (feat. M. Giammarco)
  1. Identikit (feat. M. Giammarco) | di M. Giammarco
  1. Blues no end (feat. M. Giammarco) | di M. Giammarco
  1. Betelgeuse (feat. M. Giammarco) | di M. Giammarco

 
info https://www.birdboxrecords.com/…/pubblicazioni-jazz…/
biglietti https://www.birdboxrecords.com/…/pubblicazioni-jazz…/

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